La stanza di psicomotricità è uno spazio di "gioco
spontaneo" con caratteristiche che facilitano la
comunicazione. Qui non ci sono consegne date
dall'adulto: è il gioco per il gioco.
Quando si entra nella stanza il bambino è incuriosito
dal materiale a disposizione e ben presto il gioco prende
vita: i palloni, i cubi, le corde, i cerchi, gli scatoloni
vengono presi d'assalto, abitati e condivisi come
magici contenitori.
Gli oggetti nella sua immaginazione vanno oltre la propria concretezza e
diventano mutabili al suo desiderio.
Il bambino può così sperimentare tutte le sue capacità
motorie e i suoi bisogni di affermazione e di contrapposizione all'adulto riconoscendo in tal modo la sua
forza e la sua abilità. Noi educatrici teniamo conto
di questo aspetto e guidiamo nell'esplorazione senza
prevenirla, nè impedirla, osserviamo e sosteniamo le
scelte fatte, i giochi, i comportamenti, del singolo e
del gruppo ponendoci come una presenza autorevole
discreta e disponibile all'interazione.
