Monsummano Terme (Pistoia) piazza IV Novembre, 75/h • centralino tel. 0572 9590 – fax 0572 52283
P.IVA 00363790478 • PEC comune.monsummano@postacert.toscana.it
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Laboratori per realizzare maschere di cartapesta e il “Berlingaccio” e, a conclusione, una festa in piazza il Giovedì Grasso
Quella del Giovedì Grasso era la vera festa di carnevale nella campagna monsummanese, dove la tradizione del Berlingaccio si è protratta fino agli anni ’60 del Novecento.
Già di prima mattina i giovani del paese giravano nelle aie contadine alla ricerca di paglia, o se questa scarseggiava, di erba secca, scarti di “stipa” (erica adoperata per la produzione di scope da lavoro) o di “sanali” (come venivano chiamate le spuntature della saggina utilizzata per le scope tradizionali), di pali e canne.
L’intera giornata era impiegata prima nella ricerca dei materiali e successivamente nella costruzione del berlingaccio. Era una sfida, tra i giovani, realizzare quello più grande e, spesso, i bambini più piccoli venivano aiutati dagli uomini adulti mentre le donne, in casa, preparavano i dolci tipici, i cenci.
La costruzione era laboriosa; prima si faceva una grande croce con i pali o con le canne e su questa, con la paglia, si costruiva il grande fantoccio del berlingaccio.
Al tramonto iniziava la festa; ognuno dava fuoco al proprio berlingaccio ed i più grandi percorrevano le strade in lungo e in largo cantando fino a che tutti i fantocci non erano finiti di bruciare.
Teresa Baronti, insegnante nella scuola elementare di Montevettolini ci lascia questa testimonianza in Cenni storici di Montevettolini, 1928-1929:
“La sera poi ognuno da fuoco al proprio berlingaccio e questo succede anche per la campagna ed è bello vedere dall'alto la pianura punteggiata di fuochi intorno ai quali saltano e cantano i ragazzi, che li hanno incendiati”
Altra tradizione cittadina è quella della realizzazione di maschere e mascheroni in cartapesta, un’attività che sfociò all’organizzazione di sfilate di carri e maschere dal 1949 al 1954, con grandi carri realizzati con l’aiuto dei maestri carristi di Viareggio che concorrevano per il primo, secondo e terzo premio, in rappresentanza dei rioni paesani o delle aziende che ogni anno decidevano di cimentarsi nel concorso. Infatti il paese era suddiviso in rioni che curavano direttamente, o con l’aiuto di qualche azienda, la realizzazione dei carri che, durante le sfilate, erano intervallati da gruppi mascherati a piedi o trainati dai mezzi più disparati.
Con il 1954 l’attività si esaurì e riprese dal 1982 al 1984 con minore forza fino a cessare del tutto dal 1985.
Quest’anno i musei civici rispolverano la tradizione attraverso laboratori per costruire maschere di cartapesta e il “Berlingaccio” che si alterneranno all’interno dei due musei e che hanno anche lo scopo di far conoscere ai bambini, ed anche ai genitori che vorranno accompagnarli e passare la mattinata con noi, la storia del carnevale monsummanese attraverso documenti ed immagini.
Al termine, il Giovedì Grasso, cioè il 16 febbraio, dalle ore 18 in poi in Piazza Giuseppe Giusti ci sarà l’esposizione delle maschere di cartapesta e…andranno a fuoco i “Berlingacci” con l’accompagnamento delle percussioni dell’Accademia Musicale della Valdinievole. In caso di maltempo la festa è posticipata a domenica 19 Febbraio.
Laboratori:
sabato 28 gennaio - 9.30/12.30 - Mac,n Museo di Arte Contemporanea e del Novecento
“Maschere di cartapesta”
sabato 4 febbraio - 10.00/12.00 - Museo della Città e del Territorio
sabato 11 febbraio - 9.30/12.30 - Mac,n Museo di Arte Contemporanea e del Novecento
giovedì 16 febbraio - 16.00-18.00 - Museo della Città e del Territorio
giovedì 16 febbraio – ore 18 Piazza Giuseppe Giusti
È gradita la prenotazione: tel. 0572.959224/36 – 952140 – 964463 –954412
E.V. Ufficio stampa Attività Culturali
22/02/2012 •
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